Sistema per la dissalazione accoppiata alla cogenerazione distribuita
In molte aree dell'Italia, così come in parte del resto del mondo, esiste un problema di deficit energetico che può essere ridotto attraverso una capillare diffusione della generazione distribuita. Accoppiando a tali impianti di produzione di energia elettrica impianti di dissalazione termica o a membrana, si intende sfruttare il calore di scarto in modo da produrre come sottoprodotto l’acqua. L'acqua prodotta, può essere destinata a molteplici impieghi a seconda della sua qualità: usi industriali; usi civili o agricoli; tutela del territorio (ri-pompare l’acqua di prodotto nelle falde in modo da prevenire fenomeni di desertificazione o di intrusione salina nelle pianure alluvionali).
Per risolvere tali problematiche, S.TRA.TE.G.I.E. ha pensato ad un sistema integrato in grado di sfruttare in maniera efficiente l'energia termica primaria. Il cogeneratore è alimentato da combustibile di origine fossile, anche se non è esclusa la possibilità di impiegare fonti rinnovabili, purché la continuità di servizio sia garantita. E’ importante sottolineare che, oltre alla notevole riduzione dell’impatto ambientale, analisi preliminari hanno evidenziato come il progetto sia interessante dal punto di vista economico oltre che da quello tecnico. La soluzione proposta coniuga quindi i seguenti vantaggi:
- riduzione delle perdite di trasmissione per mezzo della generazione distribuita di energia elettrica mediante cogenerazione;
- aumento sensibile della produzione di acqua dolce da impianti ad osmosi inversa in periodi in cui la richiesta d’acqua è particolarmente stressante per le falde;
- qualora l’energia elettrica venga utilizzata per ricaricare accumulatori di veicoli elettrici, riduzione/eliminazione di emissioni da traffico urbano o in alternativa, estensione di zone a traffico limitato e conseguente decongestione dei centri storici e dei litorali.